Dopo la recente dipartita di Bianca dalla forma corporea materiale percepibile con i cinque sensi, Bianca ed io siamo oggi inseparabilmente uniti nella totalità di noi stessi, ovvero in corpo, psiche e pensiero, nel luogo del pensiero uno vivente che è l’amore, uno ed infinito, lo stesso che già ci ha uniti su questa terra. Oggi in questo luogo ci siamo insieme perché io non sono se non dove Bianca è e Bianca non è se non dove io sono. E il luogo è il luogo della presenza alla presenza che Bianca ed io siamo oggi chiamati a vivere ogni giorno insieme a Silvia tutt'uno con Giovanni.

 

Il grande salto evolutivo, quello definito negli scritti di Silvia Montefoschi come la "svolta epocale" paragonabile solo alla comparsa del primo uomo sulla faccia della terra, implica nella relazione terrena tra gli amanti che già sanno di essere arrivati ad amarsi uniti nell'unico vivente, un altro lavoro imposto dall'amore che da sempre anela a realizzare se stesso al di là della finitudine, al di là cioè della finitezza della forma materiale e dei cinque sensi che la confermano. E' a questo lavoro d'amore che si fa riferimento nello scritto che segue:

' Noi riconosciamo', disse una volta Silvia a Bianca e a me, 'in questo nostro reciproco sentirci presenza al cospetto della presenza, di essere quell'unica presenza originaria che era prima ancora che il mondo ci fosse... che eravamo sin dall'inizio dei tempi, l'uno al cospetto dell'altro..  Anche nello stare insieme, come state voi due, riuscire a percepire che non siete queste forme corporee, ma liberarsi da esse  e sentirsi veramente come due presenze pensanti l'uno al cospetto dell'altro, il ci sono! Non è che dobbiamo per forza comunicarci pensieri, sistemi filosofici, no! Ormai è più soltanto il ci sono al cospetto dell'altro ci sono! Ti amo, è.  Io sono te tu sei me, riconoscersi.  Ogni coppia può essere Silvia e Giovanni ma riconoscendo che è una sola: la coppia originaria, la presenza originaria, che tutti siamo la presenza originaria. La presenza alla presenza è anche al di là dell'aldilà, perché adesso nell'aldilà ci sono tanti coglioni che sono ancora attaccati alla loro immagine, alla loro oggettivazione; è un salto oltre l'omega, oltre l'universo.  La storia precedente sarà come se non ci fosse mai stata.. come quando il bambino nasce, non ricorda mica lo sviluppo embrionale! E così sarà come se improvvisamente l'essere si sia liberato dalla sua oggettivazione materiale: la presenza nell'amore.' 

 

Crea il tuo sito web con Webador